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CENACO ALLA PROVINCIA DALL'ASS. PACI. INCONTRO OK.
TEMPI D'EPURAZIONE IN CONSORZIO. "STOP ALLE DELEGHE"!
(10.ottobre.2010) - "I CCN hanno bisogno di punti di riferimento utili e indifferibili, e chi è propositivo è il benvenuto". Giudizio dunque positivo sull'assessore provinciale al Commercio , Nicky Paci, il quale stamane ha consegnato nelle mani del presidente Cenaco Acradina Grottasanta Francesco Veneziano, un protocollo d'intesa tra Provincia e Comfidi sull'agevolazioni di accesso al credito. "Uno strumento che tornerà di sicuro utile ai consorziati e non - ha detto Veneziano - e che provvederemo subito a farlo veivolare negli appositi locali. Ma non basta". Con Paci, infatti, stamattina si è fatto anche il punto sul piano territoriale provinciale, sul piano commerciale che manca e che presto verrà dibattuto in sede istituzionale. "Ci auguriamo che lo facciano presto anche Comune e Regione - ha sollecitato Veneziano - in modo da arginare il fenomeno straripante dei centri commerciali alle porte della città". Ribadita anche la vecchia richiesta di ottenere una voce di bilancio ad hoc per i CCN. Di questo se ne parlerà a breve col presidente della Provincia, Nicola Bono, in un prossimo incontro per un rilancio dell'economia del territorio.
E stamattina con Paci si è parlato anche di Eventi: della programmazione per il Natale così come della Fiera dei Sapori in corso per tutto il mese di ottobre in viale Tisia. "Senza tanti infingimenti - esclama Veneziano - ciò che chiediamo alla Provincia, così come a tutti gli altri enti pubblici, è di venire incontro alle esigenze Cenaco, sia in termini di programmazione di micro eventi per il Natale che in termini finanziari "ammazza-crisi". Altri approfondimenti sul caso si avranno lunedì mattina, 18, sempre in via Malta, stavolta all'assessore agli Spettacoli Gaetano Amenta.
Il Cenaco lancia l'SOS, pur tuttavia va avanti: con l'autotassazione per il noleggio delle luminarie di Natale e Capodanno, con la preparazione della Lotteria di Fine Anno, con la programmazione, comunque sia, degli eventi e dell'animazione per le strade del Cenaco Acradina Grottasanta. "Ed è per questo che a noi tocca il compito più arduo: ovvero sia sensibilizzare ancora di più i soggetti primari di queste iniziative. Che sono i commercianti, i quali debbono ancora recepire non tanto il famoso salto di qualità culturale, ma comprendere che, in un momento di grande difficoltà economica in cui il potere d'acquisto si abbassa ed i consumi diminuiscono, il Cenaco deve fare squadra, deve intervenire su tutte le problematiche del settore, portare un minimo di attenzione e interesse nelle zone commerciali. Se il negoziante non recepisce questo impulso del Cenaco, allora sarà una battaglia persa in partenza. E se il commerciante non recepisce, sarà peggio per lui e per tutti, perche poi diventerà un reale problema di "isolamento" e quando non si fa più parte di una squadra, la stessa tutela del consorzio viene meno. A mio avviso, non concorrere alle iniziative, belle o brutte che siano, inerenti al fine ultimo che l'approvazione del progetto di riqualificazione del Cenaco, costituisce un danno enorme per ogni singolo negozio della zona. Anche se non consorziato. Reca danno alla città, al quartiere che necessità di un reale rilancio sociale ed economico. Solo per questo motivo il negoziante dovrebbe aderire al Cenaco".
A che punto siamo, allora, con l'adesione al noleggio delle luminarie di Natale?
"Una premessa. Come è noto, per la prima volta, il Comune per problemi di bilancio, non ha installerà le luminarie in viale Tisia e dintorni. Lo scorso anno non fummo pronti a sopperire a tale mancanza. Quest'anno, avendo saputo della decisione del sindaco per tempo, abbiamo deciso di autotassarci per l'affitto delle luci artistiche. Come Cenaco siamo riusciti a stipulare una convenzione con l'azienda fornitrice delle Luci. Siamo ancora a metà delle adesioni. E' poco. E onestamente, non riesco a comprendere i motivi di questa scarsa partecipazione. Ma c'è una differenza da evidenziare: c'è chi non riesce a sborsare la cifra irrisoria di 50 euro, ma c'è anche chi può ma non vuole. E allora, a quest'ultimo, dico a chiare lettere che non c'è neanche motivo per cui resti iscritto al Cenaco. Saranno parole assai dure, forti. Ma siamo giunti a un punto di non ritorno. Non possiamo seguitare ad avere iscritti che non partecipano all'assemblee generali, al concorso delle spese che riguardano tutta la zona commerciale. Le Luminarie, in questo senso, saranno determinanti. Meglio pochi, ma buoni!".
Pienamente concorde col presidente Veneziano, il vice Pippo Messina. "Mi dispiace, - esclama Messina - il tempo delle deleghe è finito! Non si può seguitare con questa miopia: non si può non tener conto degli sforzi sovraumani che compie il Cenaco giorno dopo giorno per portare nelle giuste sedi istituzionali i diritti di una intera categoria sempre più allo sfascio. Cosa abbiamo fatto sinora? Intanto, stiamo avviando un sondaggio per quantificare il numero delle adesioni, degli iscritti e non iscritti Cenaco. Ricordate che le Luminarie servono a tutti, anche ai commercianti che non sono Cenaco. E se c'è un socio che non aderisce è ancora peggio".
Si preannunciano tempi di epurazione, dunque, per il Cenaco?
"Non abbiamo necessità di essere tanti - dicono Messina e Veneziano in coro - . Ripetiamo, il tempo delle deleghe è finito. Chi ha delega (carta bianca) può fare tutto quello che vuole. Ma noi non vogliamo fare quello che vogliamo. Vogliamo rappresentare le istanze di una categoria. E per farlo abbiamo bisogno della collaborazione di tutti i commercianti".
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